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L’Archivio
Storico contiene notizie e documenti rilevanti per la storia dell’economia
delle regioni meridionali e della struttura ed evoluzione degli istituti di
credito in esse operanti.
I
documenti di dividono in due categorie:
scritture patrimoniali e scritture
apodissarie.
Le scritture patrimoniali si riferiscono
alla gestione del patrimonio fruttifero dei banchi e alla congiunta contabilità
nonché a documenti che non hanno natura contabile. Si compongono di:
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- 236 pergamene originali del Monte della Pietà, sulle quali sono
redatti assensi regi,
donazioni e contratti;
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- libri contabili;
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- libri di cassa;
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- libri di
terze;
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libri di confidenze;
- libri mastri e giornali;
- note delle elemosine elargite dal Banco;
- documenti
degli investimenti a lungo termine in
arrendamenti, fiscali e
adoe.
- dispacci (lettere regie o ministeriali) e rappresentanze (risposte
e relazioni dei
Governatori del Banco);
- volumi delle conclusioni, contenenti i processi verbali originali
del governo dei banchi
fin dal 1574.
Le
scritture apodissarie sono i documenti relativi ai rapporti con la clientela,
perché trattano l’attività di raccolta dei depositi e l’emissione dei
bancali. Vi sono raccolti i libri dei conti attestanti i depositi della
clientela, tenuti in forma analitica; precisamente:
- le bancali e cioè le fedi di deposito, le fedi di credito, le
madrefedi e le polizze;
- i giornali copiapolizze;
- le pandette;
- i libri maggiori dei creditori, i libri di notate fedi, gli
squarci di cassa, i registri degli
introiti e degli esiti, quelli delle reste
particolari e delle reste generali, quelli dei
riscontri.
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